Hai in programma una visita a Genova e sei curioso di scoprire i Palazzi dei Rolli? Ti stai chiedendo perché si chiamano così, quali sono i più belli e come fare per visitarli?

Sei nel posto giusto.

In questo articolo ti accompagneremo alla scoperta delle Strade Nuove e del sistema dei Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO dal 2006.

A guidarci sarà Andrea Canepa, guida turistica ufficiale di Genova, che ci racconterà storia, curiosità e consigli pratici per vivere al meglio questa esperienza unica.

Pronto a partire per un viaggio nel cuore della Genova rinascimentale? Iniziamo!

Perchè i Palazzi dei Rolli si chiamano così?

Oggi i Palazzi dei Rolli di Genova compaiono spesso nei programmi televisivi e nelle guide turistiche, soprattutto dopo il loro inserimento, nel 2006, nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Ma che cosa significa esattamente la parola “Rolli”?

Il termine deriva dal francese rôle e dal latino tardo rotulus, entrambi con il significato di “elenco” o “rotolo”.

I Rolli erano infatti i registri ufficiali in cui la Repubblica di Genova, a partire dal 1576, aveva iscritto le dimore delle famiglie nobili destinate a ospitare personalità di alto rango in visita alla città.

Prima di scoprire insieme i palazzi più celebri, è utile comprendere questa funzione originaria: non semplici residenze private, ma luoghi di rappresentanza che esprimevano il prestigio, la ricchezza e l’apertura internazionale della Superba.

Cosa sono i Palazzi dei Rolli?

I Palazzi dei Rolli furono istituiti dalla Repubblica di Genova nel 1576 come sistema ufficiale di ospitalità per i personaggi di rilievo in visita alla città.

In pratica, quando papi, re, principi, ambasciatori o legati pontifici giungevano a Genova, venivano accolti non in strutture pubbliche, ma nelle dimore delle famiglie aristocratiche più potenti, che erano tenute a garantire loro vitto e alloggio.

Si trattava di un sistema straordinariamente innovativo per l’epoca, tanto da poter essere considerato un’anticipazione della moderna classificazione alberghiera. I palazzi erano infatti suddivisi in tre categorie, in base al rango dell’ospite che vi poteva soggiornare:

  • Prima categoria (o “bussolo maggiore”): riservata a papi, sovrani, imperatori e legati pontifici.
  • Le altre categorie, via via inferiori, destinate a nobili di rango minore, dignitari o personalità di prestigio.

Secondo i documenti dell’epoca, i palazzi iscritti nei Rolli erano oltre 160.

Oggi quelli riconosciuti come patrimonio storico sono 42, alcuni dei quali ancora accessibili al pubblico.

Non sempre, però, è possibile visitarli: molti ospitano uffici, istituti di credito o abitazioni private, e solo una parte è aperta regolarmente.

Per chi desidera scoprire questo straordinario patrimonio, il consiglio è di iniziare da Via Garibaldi (l’antica Strada Nuova), dove si concentra il maggior numero di residenze di prima categoria.

Qui è possibile ammirare alcuni dei più celebri Palazzi dei Rolli, autentici capolavori architettonici che raccontano la grandezza della Genova rinascimentale e barocca.

Quali palazzi dei Rolli sono visitabili? L’elenco

Stabilire con precisione quali Palazzi dei Rolli siano accessibili non è semplice: molti sono oggi sedi di uffici, istituti di credito o proprietà private, mentre altri sono stati trasformati in musei o aperti alla visita in occasioni speciali.

Per orientarsi, proponiamo un itinerario nella Strada Nuova, l’attuale Via Garibaldi, che concentra il maggior numero di residenze di prima categoria e rappresenta il cuore del sistema dei Rolli.

Ecco alcuni dei palazzi più rappresentativi:

Palazzo Tobia Pallavicino (oggi Palazzo Doria)

Via Garibaldi 4

palazzo tobia pallavicino genova

Foto di Genova Golosa

Edificato nel 1561 per volere di Tobia Pallavicino, magnate del commercio dell’allume, è uno dei primi esempi di grande architettura rinascimentale genovese. L’opera dell’architetto Giovanni Battista Castello è caratterizzata da stucchi, grottesche e affreschi di ispirazione raffaellesca. Nel Settecento Giacomo Filippo Carrega arricchì il palazzo con la splendida Galleria degli Specchi e la cappella privata. Dal 1922 è di proprietà della Camera di Commercio.

Palazzo Angelo Giovanni Spinola

Via Garibaldi 5

palazzo spinola genova

Sorto sul lotto più prestigioso della strada, fu commissionato dal banchiere Angelo Giovanni Spinola e inserito sin dal 1576 nel bussolo di prima categoria. Colpisce per la maestosità degli ambienti affrescati e per la facciata decorata con scene celebrative della famiglia. In tempi recenti ha ospitato la Deutsche Bank; oggi è interamente privato.

Palazzo Nicolosio Lomellino

Via Garibaldi 7

palazzo nicolosio lomellino genova

Inaugurato nel 1569, apparteneva a Nicolosio Lomellino, arricchitosi con il commercio del corallo di Tabarca. La sua facciata è l’unica di Via Garibaldi completamente decorata da stucchi, che continuano negli interni e nel giardino pensile con loggia panoramica. Oggi, pur essendo di gestione privata, il palazzo è aperto a visite ed eventi culturali.

Palazzo Nicolò Grimaldi (Palazzo Tursi)

Via Garibaldi 9

palazzo doria tursi genova

Commissionato dal potente Nicolò Grimaldi, detto “il Monarca”, presenta scaloni monumentali in marmo di Carrara e pietra rosa di Finale, e ampi cortili terrazzati. Dal 1850 è sede del Comune di Genova e, insieme a Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, fa parte dei Musei Civici. Al suo interno si conserva il celebre violino di Paganini, dono del musicista alla città.

Palazzo Brignole Sale (Palazzo Rosso)

Via Garibaldi 18

palazzo rosso genova

Costruito alla fine del Seicento, ospita oggi un museo che riproduce magnificamente l’atmosfera delle dimore nobiliari. Nei suoi saloni affrescati spiccano opere di maestri come Van Dyck.

Palazzo Luca Grimaldi (Palazzo Bianco)

Via Garibaldi 11

palazzo bianco genova

Eretto nel 1540 e rinnovato nel Settecento, divenne proprietà della famiglia Brignole Sale ed è oggi sede della Pinacoteca Civica, con capolavori di Caravaggio, Rubens, Van Dyck e altri grandi maestri. Un percorso archeologico collega le sale al vicino Palazzo Tursi, passando sopra i resti della chiesa medievale di San Francesco.

Come visitare i Palazzi dei Rolli di Genova?

I Palazzi dei Rolli sono patrimonio UNESCO e raccontano la grandezza della Genova rinascimentale e barocca.

Alcuni sono visitabili liberamente, altri solo in occasioni speciali come i Rolli Days, mentre per una scoperta completa e approfondita è consigliata una visita con guida turistica abilitata.

Per informazioni e tour personalizzati:

Andrea Canepa – Guida Turistica Ufficiale
Sito: guidaturisticagenova.it
Email: canepaandrea@ymail.com
Cellulare: +39 333 3003463

Conclusioni

I Palazzi dei Rolli non sono solo splendide residenze aristocratiche, ma un simbolo della grandezza e del ruolo internazionale che Genova seppe conquistare nei secoli.

Camminare lungo Via Garibaldi o partecipare ai Rolli Days significa immergersi in una storia fatta di arte, potere e ospitalità, che ancora oggi affascina visitatori da tutto il mondo.

Che tu scelga di visitarli in autonomia o accompagnato da una guida turistica, i Palazzi dei Rolli sapranno offrirti un’esperienza indimenticabile: un vero viaggio nel cuore della Superba.

Andrea Semonella

Ciao, sono Andrea! Sono nato a Genova e ci abito ancora; ho vissuto a Milano, Londra e Siviglia. Ho una dipendenza da Internet e una passione per il digital marketing. Mi piace Fabrizio De Andrè, la focaccia e le trofie al pesto.

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